Multipotenzialità: coltivare i propri interessi per fare la differenza in azienda e come professionisti.

Siamo tutti d’accordo sul fatto che in un’azienda sia necessario avere collaboratori specializzati, che conoscono molto bene gli strumenti del proprio lavoro e sono costantemente aggiornati sul settore. Alcuni ambiti in particolare richiedono una forte verticalizzazione, su questo non ci piove.

Sempre più ruoli, però, richiedono flessibilità, predisposizione all’ascolto, empatia e altre competenze per cui un approccio verticale non è sufficiente. Queste competenze orizzontali sono quelle che chiamiamo soft.

 

Ci sono persone naturalmente predisposte a portare avanti più attività contemporaneamente, allenando molte competenze trasversali, e che si adattano facilmente ad ambiti anche molto diversi tra loro. Queste persone vengono definite multipotenziali. La multipotenzialità è stata trattata in psicologia già a partire dagli anni ‘70, ma è solo dagli anni ‘90 in poi che questa teoria ha trovato sempre più spazio, sia nel mondo dell’educazione, che in quello del lavoro. A differenza degli specialisti, bravissimi a fare solo una cosa, i multipotenziali mescolano più di una competenza verticale con le personali soft skills. 

 

In questo senso, tutto ciò che vi hanno sempre detto di inserire alla fine del curriculum, in sezioni nascoste e dai titoli più disparati come Hobby e Altri interessi, assume una grandissima rilevanza. Le competenze orizzontali sono il vostro valore differenziante: se siete grafici pubblicitari, il saper usare la Suite di Adobe (competenza verticale) non vi distingue come professionisti, perché c’è sicuramente qualcuno che conosce gli strumenti bene quanto voi. Magari però quel qualcuno non è appassionato di arte o cinema (pensiero creativo e laterale), non suona in una band (attitudine allo stare al centro dell’attenzione e trainare gli altri) o non legge romanzi gialli (so scrivere, anche se sono un grafico).     

 

La multipotenzialità trova sempre più spazio nel mondo del lavoro, perché molte mansioni di professioni estremamente tecniche vengono man mano sostituite da tecnologie e algoritmi, che velocizzano i processi ed eliminano l’errore umano. Per questo ormai quasi ogni professione necessita di competenze trasversali, perché la parte più “umana” del lavoro difficilmente potrà essere sostituita da un algoritmo

 

Non possiamo essere tutti multipotenziali ovviamente, e la necessità di figure specializzate c’è ancora. Possiamo però tutti imparare qualcosa da queste personalità eclettiche. Cercare nuovi stimoli e confrontarsi con idee diverse dalla nostra con approcci alternativi ci permette di evolvere. Il cambiamento è possibile solo nel confronto, altrimenti rischiamo di restare arenati, di correre sempre nello stesso posto senza mai avanzare e, cosa peggiore, potremmo anche non rendercene mai conto. Manteniamo la mente, gli occhi e le orecchie aperte, per aumentare le nostre competenze dobbiamo prima di tutto restare curiosi

 

Un piccolo consiglio: smettiamo di considerare la vita a compartimenti stagni. Un nostro interesse personale potrebbe racchiudere qualcosa di utile anche per il lavoro. Michele Manara, co-founder di Mentor & Faber, per esempio trova spesso nel calcio, di cui è grande appassionato, spunti e metafore per affrontare meglio il lavoro di organizzazione aziendale. 

 

La multipotenzialità non è una cosa nuova. Il Rinascimento è stato il primo grande periodo di contaminazione, in cui artisti, letterati e scienziati hanno iniziato a fondersi e influenzarsi a vicenda. Leonardo Da Vinci è l’incarnazione forse più famosa – e inarrivabile, ovviamente – di soggetto multipotenziale. Noi siamo più fortunati di lui però, abbiamo maggiori opportunità e stimoli per aumentare la nostra conoscenza. La tecnologia ci dà la possibilità di accedere facilmente a qualsiasi sapere e cultura del mondo. Ci basta un clic per connetterci con persone dal lato opposto del mondo, diverse da noi ma anche uguali. Con la stessa voglia di cambiare e imparare.

 

Sfruttate al meglio questa possibilità!

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